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Come si forma la grandine: il viaggio dentro alla tempesta

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Come si forma la grandine: il viaggio dentro alla tempesta
Come si forma la grandine: il viaggio dentro alla tempesta

Cos'è la grandine e perché si forma?

La grandine è uno dei fenomeni meteorologici più impattanti e distruttivi che si verificano in Sudamerica, specialmente in regioni come Mendoza (Argentina), il sud del Brasile o l'altopiano boliviano. Ma come si forma la grandine? Non è semplicemente acqua ghiacciata che cade dal cielo: dietro ogni chicco di ghiaccio c'è un processo complesso all'interno delle nubi temporalesche, che combina correnti ascensionali, gocce d'acqua sopraffusa e temperature sotto zero.

In questo articolo ti spieghiamo passo dopo passo il viaggio che compie un chicco di grandine da quando è una piccola goccia fino a quando impatta al suolo, e perché alcune tempeste producono grandine delle dimensioni di una pallina da golf.

Lo scenario: nubi a grande sviluppo verticale (cumulonembi)

La grandine si forma solo in un tipo specifico di nube: il cumulonembo, noto anche come nube temporalesca. Queste nubi possono raggiungere altezze di 15-20 chilometri, dove le temperature scendono al di sotto dei -40°C. All'interno di esse, due ingredienti sono fondamentali:

  • Correnti ascensionali molto forti: venti che salgono a velocità di 50-150 km/h, capaci di sostenere particelle di ghiaccio in sospensione.
  • Umidità abbondante: grandi quantità di vapore acqueo che si condensano rapidamente mentre salgono.

Queste condizioni non sono esclusive di una regione: si verificano in tempeste severe in tutto il mondo, ma in Sudamerica la combinazione della Cordigliera delle Ande e l'umidità dell'Atlantico crea un terreno di coltura perfetto per la grandine.

Il processo di formazione della grandine passo dopo passo

1. Nucleo di condensazione e gocce sopraffuse

Tutto inizia quando il vapore acqueo si condensa attorno a particelle microscopiche (polvere, polline, sali) formando goccioline. Man mano che queste goccioline salgono verso zone più fredde della nube, la loro temperatura scende sotto 0°C, ma non si congelano immediatamente: si trasformano in gocce d'acqua sopraffusa, uno stato liquido a temperature negative.

2. Il primo impatto: nasce l'embrione della grandine

Quando una goccia sopraffusa colpisce un nucleo di ghiaccio (come un cristallo di neve o una particella congelata), si congela all'istante. Così si forma un piccolo embrione di grandine, di pochi millimetri. Questo embrione è il punto di partenza di quello che poi diventerà un chicco di grandine.

3. Crescita per collisioni e accrescimento

L'embrione non cresce da solo: viene trascinato dalle correnti ascensionali e collide con migliaia di gocce sopraffuse. Ogni volta che una goccia lo colpisce, si congela sulla sua superficie, aggiungendo uno strato di ghiaccio. Questo processo si chiama accrescimento. Più forte è la corrente ascensionale, più tempo il chicco rimane nella nube e più cresce.

4. Il ciclo di salita e discesa: strati di ghiaccio translucido e opaco

Qui sta il segreto delle dimensioni e della struttura della grandine. I chicchi non salgono in linea retta: vengono portati verso l'alto dalle correnti, ma quando diventano troppo pesanti, cadono verso le zone più basse della nube. Se la corrente li rispinge verso l'alto, risalgono di nuovo. Questo ciclo può ripetersi più volte, e ogni volta il chicco guadagna uno strato:

  • Ghiaccio translucido: si forma quando il chicco si trova in zone con molta acqua liquida e la congelazione è lenta, intrappolando bolle d'aria.
  • Ghiaccio opaco: si verifica quando la congelazione è rapida, in zone più fredde e secche, creando uno strato bianco e poroso.

Tagliando un chicco di grandine a metà, si possono vedere anelli alternati, come quelli di un albero, che raccontano la storia dei suoi viaggi all'interno della nube.

5. La grandine cade quando è troppo pesante

Alla fine, il chicco raggiunge una dimensione che la corrente ascensionale non può più sostenere (generalmente più di 2 cm di diametro). Allora cade per gravità. Durante la caduta, può sciogliersi parzialmente se attraversa strati di aria calda, ma se è abbastanza grande, arriva al suolo come grandine.

Perché alcune grandinate sono giganti?

Il record mondiale del chicco di grandine più grande è caduto a Vivian, Dakota del Sud (USA), con 20 cm di diametro. In Sudamerica, sono stati registrati chicchi fino a 10 cm a Mendoza. Perché una grandine raggiunga dimensioni estreme, sono necessari:

  • Correnti ascensionali superiori a 100 km/h, che sostengano il chicco per più tempo.
  • Alta concentrazione di acqua sopraffusa nella nube.
  • Un ciclo di crescita prolungato, con molteplici salite e discese.

La grandine in Sudamerica: zone a rischio e stagione

Nella nostra regione, le zone più soggette alla grandine sono:

  • Mendoza e San Juan (Argentina): conosciute come il 'corridoio della grandine', con tempeste frequenti tra ottobre e marzo.
  • Sud del Brasile e Paraguay: dove le tempeste severe sono comuni in primavera ed estate.
  • Altopiano boliviano e peruviano: grandine frequente nei periodi di transizione climatica.

L'agricoltura è uno dei settori più colpiti: una grandinata può distruggere vigneti, colture di soia o frutteti in pochi minuti. Per questo, disporre di allerte tempestive e sistemi di monitoraggio come quelli di Contingencias è fondamentale per mitigare le perdite.

Consigli pratici per proteggerti dalla grandine

Anche se non possiamo evitare che si formi la grandine, possiamo ridurne gli impatti:

  • A casa: controlla tetti e grondaie prima della stagione delle tempeste; usa protezioni su lucernari e veicoli.
  • In campagna: installa reti antigrandine su colture di alto valore e stipula assicurazioni agricole.
  • In caso di allerta: cerca rifugio in un luogo chiuso, allontanati dalle finestre e non ripararti sotto alberi o strutture metalliche.
  • Con l'app Contingencias: attiva le notifiche per ricevere allerte di grandine in anticipo e prendere decisioni informate.

Conclusione: la scienza dietro il ghiaccio che cade dal cielo

La grandine è un promemoria della potenza dell'atmosfera. La sua formazione coinvolge fisica complessa, ma capire il processo ci aiuta a rispettarne la forza e a prepararci meglio. La prossima volta che vedi una nube temporalesca, ricorda che al suo interno potrebbe essere in gestazione un viaggio di ghiaccio che finirà nella tua città o nella tua coltura. Resta informato con strumenti come Contingencias e proteggi ciò che ami di più.

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