Cosa misura realmente un terremoto?
Quando si verifica un sisma, si sentono spesso due termini: scala Richter e scala Mercalli. Sebbene entrambe misurino i terremoti, lo fanno in modi molto diversi. Mentre una si concentra sull'energia rilasciata, l'altra descrive gli effetti visibili. In questo articolo ti spieghiamo le loro differenze, come vengono utilizzate e perché entrambe sono importanti per comprendere i movimenti tellurici in Sud America.
Scala Richter: la magnitudo del sisma
La scala Richter, chiamata anche scala di magnitudo locale, è stata sviluppata nel 1935 da Charles Richter e Beno Gutenberg. Misura l'energia sismica rilasciata nell'ipocentro del terremoto attraverso i dati dei sismografi. È una scala logaritmica: ogni punto di incremento rappresenta 10 volte l'ampiezza dell'onda e circa 31 volte l'energia rilasciata.
Caratteristiche principali della scala Richter
- Obiettiva e quantitativa: si basa su registrazioni strumentali.
- Valore unico per sisma: un terremoto ha una sola magnitudo Richter, indipendentemente da dove viene misurato.
- Range limitato: funziona bene per sismi locali di magnitudo inferiore a 6,5. Per grandi terremoti si usano scale come la magnitudo di momento (Mw).
- Scala aperta: non ha un limite superiore teorico, anche se il massimo registrato è stato di 9,5 in Cile (1960).
Esempio: un sisma di magnitudo 5,0 sulla scala Richter rilascia 31 volte più energia di uno di magnitudo 4,0.
Scala Mercalli: l'intensità del sisma
La scala Mercalli, creata da Giuseppe Mercalli nel 1902 e successivamente modificata (scala Mercalli Modificata o MM), misura l'intensità del terremoto in base ai suoi effetti su persone, edifici e terreno. È una scala qualitativa che va dal I (impercettibile) al XII (distruzione totale).
Caratteristiche principali della scala Mercalli
- Soggettiva e descrittiva: dipende dall'osservazione umana e dai danni strutturali.
- Variabile per località: uno stesso sisma può avere diversi gradi di intensità in luoghi differenti.
- Range fisso: va dal I al XII, senza valori decimali intermedi.
- Utile per valutare i danni: aiuta a pianificare le risposte di emergenza e i codici di costruzione.
Esempio: un terremoto di magnitudo 6,0 può avere intensità VII all'epicentro (danni moderati) e solo III in una città a 100 km di distanza (percepito da pochi).
Differenze chiave tra Richter e Mercalli
Per comprendere meglio queste scale, ecco un confronto diretto:
- Cosa misurano: Richter misura l'energia rilasciata (magnitudo); Mercalli misura gli effetti (intensità).
- Base: Richter è strumentale (sismografi); Mercalli è osservazionale (testimonianze e danni).
- Valore: Richter fornisce un numero unico per il sisma; Mercalli fornisce valori variabili a seconda della zona.
- Scala: Richter è logaritmica e aperta; Mercalli è lineare e limitata a 12 gradi.
- Uso pratico: Richter è utile per gli scienziati; Mercalli è più comprensibile per il pubblico e gli enti di protezione civile.
Perché entrambe le scale sono importanti in Sud America?
Il Sud America è una delle regioni con la maggiore attività sismica del mondo, a causa della subduzione della placca di Nazca sotto la placca Sudamericana. Paesi come Cile, Perù, Ecuador e Colombia sperimentano terremoti frequentemente. Conoscere entrambe le scale consente di:
- Valutare i rischi: la magnitudo (Richter) indica il potenziale distruttivo, mentre l'intensità (Mercalli) mostra l'impatto reale sulle comunità.
- Progettare costruzioni: i codici sismici si basano sulle intensità storiche (Mercalli) per definire gli standard di resistenza.
- Allertare la popolazione: gli enti di emergenza utilizzano l'intensità per dare priorità alle zone colpite.
Ad esempio, il terremoto del 2010 in Cile (magnitudo 8,8) ha avuto intensità variabili da IX nella zona dell'epicentro a IV a Buenos Aires. Mentre la magnitudo era un numero, l'intensità ha permesso di coordinare gli aiuti in base ai danni reali.
Consigli pratici per interpretare un sisma
Quando senti parlare di un terremoto, tieni presenti questi punti:
- Non fidarti solo della magnitudo: un sisma di magnitudo 6,0 può causare danni gravi se è superficiale o se si verifica in una zona con costruzioni vulnerabili.
- Cerca la mappa delle intensità: enti come l'USGS o il Centro Sismologico Nazionale pubblicano mappe di intensità Mercalli che mostrano le zone più colpite.
- Informati sulla profondità: i sismi superficiali (meno di 70 km) tendono a generare maggiore intensità rispetto a quelli profondi, anche a parità di magnitudo.
In definitiva, la scala Richter ci dice quanta energia ha rilasciato il terremoto, mentre la scala Mercalli descrive come è stato percepito e quali danni ha causato. Entrambe sono complementari ed essenziali per comprendere e gestire i rischi sismici nella nostra regione.